L’ Università di Roma Tre si contraddistingue da tempo per una spiccata vitalità e una vocazione a ‘leggere criticamente l’ oggi’. Forse è proprio questa la ragione per la quale il prossimo 8 marzo l’Ateneo ospiterà un evento dal titolo: “Le donne nel settore del Turismo: Ambition is not a dirty word”

Incontriamo oggi la professoressa Barbara Antonucci direttrice del Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale presso l’ Università di Roma Tre appunto  che – insieme a Nicole Cutufro ha dato vita a questo appuntamento sul ruolo e sulle aspirazioni delle Donne nel mondo del Turismo.

Professa innanzitutto ci parli del master che lei dirige. Quali le ambizioni del percorso formativo? Qual è la cifra che lo contraddistingue?

Il Master Linguaggi del turismo (XVI ciclo) si pone l’obiettivo di fornire una preparazione fortemente finalizzata all’ inserimento nel mondo del lavoro. Rivolto agli studenti in possesso di laurea triennale, il Corso permette di acquisire conoscenze sulle professioni turistiche e sulle diverse articolazioni del turismo (culturale, congressuale, sportivo, religioso, slow, sostenibile, crocieristico, luxury, ecc.) e raggiungere le competenze pratiche necessarie su Destination Management, economia e gestione d’impresa, legislazione turistica, organizzazione e tecnica turistica.

Un modulo del Master è interamente dedicato allo studio delle lingue straniere (corsi da 40 ore di inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, ecc., a seconda delle richieste dei corsisti) applicate al dominio del turismo. L’importanza conferita dal Master all‘insegnamento delle lingue è forse il suo punto di forza: senza una preparazione adeguata dal punto di vista linguistico e (inter)culturale, è difficile ‘valicare’ i confini del proprio Paese e/o comunicare in modo efficace con persone provenienti da tutte le parti del mondo.

Barbara Antonucci, Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale

Barbara Antonucci, Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale

L’8 marzo si celebrerà questo interessante evento su Donne e Turismo. Come è nata l’idea? Quale tema vuole porre alla nostra attenzione?

L’idea di questa giornata nasce da uno scambio di messaggi serali fra Nicole Cutrufo e me al margine di una giornata lavorativa e familiare non priva di impegni. Riflettendo sul fatto che mentre ci si preparava a mettere a letto i propri figli una piccola percentuale della mente era impegnata a immaginare una giornata dedicata alle donne, si è deciso di organizzare un evento capace di coniugare le diverse essenze dell’animo femminile, rappresentandolo nelle sue diverse articolazioni e nel suo pieno potenziale, indiscutibilmente multitasking. La giornata dell’8 marzo organizzata in collaborazione con Nicole Cutrufo  – persona straordinaria alla quale sono profondamente legata come amica e professionista – vuole stimolare un dibattito fra eccellenze femminili capace di incoraggiare quante non l’abbiano ancora fatto a lanciarsi con maggiore audacia verso la propria ambizione, nell’auspicio di vederci sempre più rappresentate nel settore del turismo.

Professoressa lei lavora tutti i giorni a contatto con i giovani. Con l’oggi e – oseremo dire – con l’immediato domani. Per questo le chiedo: oggi c’è il bisogno di parlare ancora di donne?

Penso che sia utile approfittare di questa giornata per dare la possibilità alle donne di raccontarsi un po’, di fermarsi un istante a riflettere sulle conquiste ottenute negli anni e avere l’opportunità, come ha opportunamente detto Nicole Cutrufo, di risplendere un po’: let us shine !

Le donne nel settore del Turismo «Ambition is not a dirty word»

Donne nel settore del Turismo “Ambition is not a dirty word”

 

A ciò si aggiunge che l’edizione del Master di quest’anno vede in aula la presenza di 16 donne e 1 solo uomo. Mi sembra questo il segno di un interesse molto pronunciato da parte delle donne di occuparsi di turismo e – riflettendo su questo dato – con Nicole abbiamo pensato che fosse interessante trovare un’occasione per far incontrare alle giovani studentesse e ai giovani studenti eccellenze femminili legate al mondo turismo.

Quanto alla necessità di fare ancora comunicazione su questo tema, purtroppo mi sento di dire che ci sono ancora molte aree di miglioramento per giungere a una vera e propria parità di genere.

Il Sottotitolo dell’evento è evocativo. Secondo lei le giovani di oggi sanno essere ‘giustamente’ ambiziose? Le donne di oggi hanno una sufficiente consapevolezza della Leadership che sono chiamate ad esprimere?

Non credo che abbiano la consapevolezza. Forse mancano riferimenti positivi di donne che ce l’hanno fatta… la leadership femminile sta ancora cercando il suo equilibrio nella sfida continua di combinare vita privata e vita professionale nel perseguire la propria realizzazione personale ricoprendo ruoli di grande responsabilità.

Una conversazione “tra donne” che a ben vedere offre molti spunti di riflessione. Noi di Coaching For Hospitality lo ripetiamo spesso. Oggi più che mai occorre coltivare il proprio Potenziale per essere dei veri Leader di domani! e – come direbbe John Quincy Adams – “Se le vostre azioni ispirano altri a sognare di più, imparare più, fare di più e trasformare di più, voi siete un leader”.

Auguriamo all’evento “Le donne nel settore del Turismo: Ambition is not a dirty word” tutto il successo che merita.

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