Carissimi, è bello vedere che la nostra comunità sta crescendo. Le vostre sollecitazioni per me sono preziose e per quessto che oggi vorrei parlarvi di Leadership.

Basta leggere con attenzione le riviste specializzate cosi come anche il Sole 24 ore e ci rendiamo conto di come le competenze tecnico-abilitative non siano più sufficienti per fare di un buon manager un leader!

Ovviamente questo aspetto si riflette su tutti i livelli di un’organizzazione, ecco perché è importante capire cosa si intende per leader. Termine abusato e largamente diffuso che facilmente spunta fuori in una articolo o in una conversazione.

Ma leader si nasce o si diventa ?

A questa domanda  non ho una sola risposta  e  cercherò di darvi la mia personale  visione, frutto di anni di esperienza sul campo dove il mondo aziendale mi ha fatto vivere esperienze di vario genere e che anche  io solo adesso – che rileggo la mia storia –   realizzo il perchè di tante cose e del perché di tante altre.

E’ inutile dire che una certa inclinazione naturale aiuta, ma il leader performante dovrà sviluppare competenze  specifiche e dovrà innanzitutto essere un buon leader di se stesso!

E’ successo anche a me, una mattina mi sono svegliato, e guardandomi allo specchio mi sono fatto alcune domande.

  • Cosa sto facendo nella mia azienda e per la mia azienda?
  • Sto chiedendo o dando ai miei collaboratori?
  • Loro sono lì per me od io li per loro?
  • Sto condividendo obbiettivi e valori o sto semplicemente impartendo ordini?

Le risposte? Inequivocabili: stavo facendo male!!!

Ringrazio chi mi ha aiutato a vedere le cose in modo diverso come Massimiliano Montanari ed Emanuele Addabbo che mi hanno fatto capire che stavo facendo le cose non in modo corretto.

Ho iniziato quindi  a lavorare sulla mia leadership e piano piano eccomi qua!

Quello che scrivo è stato provato e testato, anche con sacrifici, su me stesso prima da dipendente poi da imprenditore. Da CAPO a LEADER riconosciuto. Sembra facile, ma vi assicuro è stato un lungo, ma entusiasmante percorso!

Unico rimpianto … non averlo fatto prima!  Voi, grazie a me, potete anticipare il vostro successo ed il successo delle vostre aziende  sarà garantito!

Il leader sarà quindi quella persona  capace di inspirare le persone, di rendere chiaro ed ottenibile ciò che apparentemente può sembrare  difficile e non raggiungibile.

Il leader di oggi – attraverso l’uso della Intelligenza Emotiva – riesce a “sfruttare” tutte le potenzialità dei suoi collaboratori, le competenze tecniche abilitative saranno considerate come “competenze soglia”, ma la vera sfida sarà il pieno utilizzo della Intelligenza Emotiva.

Il nuovo leader costruirà quindi  la sua Leadership sui 4 Pilastri fondamentali:

 

La leadership performante dovrà quindi padroneggiare queste quattro abilità. Il vero Leader potrà circondarsi di persone più capaci e saprà gestirle al meglio grazie alle competenze dell’ Intelligenza Emotiva.

Il coach  aiuterà TUTTI  a DIVENTARE LEADER di se stessi e tutti i leader a diventare LEADER  PERFORMANTI massimizzando la gestione delle emozioni del proprio staff.

Il Coaching sarà quindi necessario se vorrete migliorare efficienza su :

  • Empatia comunicativa;
  • Gestione dei conflitti aziendali;
  • Motivazione dello staff;
  • Team building.

Creare VISION  e  MISSION adeguate

Sperando di farvi una cosa gradita vi  fornisco il mio personale identikit  di LEADER   che può essere

riassunto con l’acronimo C.R.E.D.O.

C.R.E.D.O.

Il CAPO lo si riconosce perché commette un errore su tutti: non riconoscere il valore dell’intelligenza emotiva con cui lavorare!

Nei prossimi articoli vi racconterò step by step come ho aiutato molti capi a diventare Leader

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Hospitality & Performance Coach

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