Stress sul posto di lavoro, possiamo solo “subirlo” o ci sono strategie per poterlo gestire e prevenire? In questo articolo parleremo di come tutelare il nostro Team dall’ammalarsi di stress.

Gli atteggiamenti “maleducati”

Quanti di voi durante questa estate  si sono imbattuti  in qualche addetto nervoso, stressato e che non  ha fatto niente per nasconderlo?

Come mai un persona che lavora a stretto contatto con il pubblico si dimentica  i fondamentali del servizio, della buona educazione  e, senza nessuna cura e rispetto verso il cliente,  si comporta come se stesse lavorando chiuso in un box ?

Molti di voi, come spesso è accaduto anche a me, avranno giudicato tale atteggiamento relegandolo a comportamenti “da persona maleducata!”  E forse, nella ragione o nel torto, siamo usciti da quel negozio pensando che non ci saremmo mai più entrati !

La mia deformazione professionale mi porta a vedere le cose in maniera diversa. Vi posso garantire che un tale comportamento non dipende soltanto dal lavoratore. Cercherò, qui di seguito, di spigarvi come – al contrario – ci siano molti altri fattori a “scatenare la maleducazione”:

  1. mancanza di organizzazione;
  2. l’assenza di una chiara visione;
  3. la latitanza di una guida, di una leadership riconosciuta.

Tutto ciò porta immancabilmente effetti negativi sulla performance del lavoratore e di conseguenza sull’ azienda.

Stress buono e stress cattivo

Una certa dose di stress sul posto di lavoro dà carica e sprona  tutte i membri del team a dare di più purché esso sia uno “stress positivo”.

Al contrario  invece, se lo stress è negativo, risulta essere deleterio in quanto crea un malessere generalizzato all’interno dell’azienda, diventando così il nostro nemico numero uno.

Se il clima sul posto di lavoro è sereno la performance cresce

Cerchiamo allora  di capire quanto un ambiente  di lavoro sereno può dare risultati molto, molto positivi.

Le persone che si  sentono bene  danno il meglio di sé sul posto di lavoro, le sensazioni  positive  sono un lubrificante  per l’efficienza mentale  ed  aiutano a pensare in modo  più dinamico e flessibile e la serenità aiuta a sentirsi più ottimisti rispetto alla capacità  di ottenere risultati.

Allontanare lo stress, la tossicità interna  e  favorire lo sviluppo  di un buon clima di lavoro sarà prioritario PER TUTTE LE AZIENDE  CHE VOGLIONO VEDERE  I PROFITTI CRESCERE in modo esponenziale.

All’ 1%  della qualità del clima di lavoro  corrisponde un 2%  di aumento degli utili

la curva dello stress

La curva dello Stress & la Performance

E’ risaputo che un dipendente di buon umore  è più disposto a soddisfare  le  esigenze  di un cliente. Come ricorda Daniel Goleman in “Leadership Emotiva” all’ incremento  del solo 1%  della qualità del clima di lavoro  corrisponde un 2%  di aumento degli utili. VIA LO STRESS, SU I PROFITTI!

L’eccellenza nel “Customer Care” – il Santo Graal  dell’ industria  dei servizi, è l’aspetto più influenzato  dalle dinamiche del contagio emotivo.

E’ quindi evidente che il ristagno di umori negativi e tossici, episodi di maleducazione ed  il relativo “cattivo umore” contribuiscano a fornire al cliente un servizio mediocre se non addirittura scadente.  Le conseguenze saranno disastrose innanzitutto per il bilancio dell’azienda .

Quando invece  il contatto con i clienti  è caratterizzato da un “clima positivo” l’azienda può solo  che trarne benefici. Infatti se un ospite trova piacevole  e positivo l’addetto che lo sta seguendo  inizierà a considerare  l’azienda come un “buon posto” !

Le statistiche dello Stress

Uno studio condotto su oltre 30 negozi al dettaglio affiliati a grandi catene americane ha dimostrato che i punti  vendita più redditizi erano quelli in cui il personale aveva dimostrato un atteggiamento  più positivo. (Cfr Leadership Emotiva, Daniel Goleman, Rizzoli 2013)

Chi è responsabile del clima aziendale e quindi dello Stress?

La domanda spontanea adesso potrebbe essere  – ma sicuramente mentre state leggendo ve la sarete già fatta –  “ Chi determina quindi il clima aziendale?”

Lo studio ha dimostrato che il clima  è legato alla leadership. La direzione sarà, quindi nel bene e nel male, responsabile  nel creare e gestire il clima sull’ambiente di lavoro.

Quindi, senza entrare nello specifico, possiamo affermare che il leader capace di entrare  in risonanza emotiva con il proprio staff  creerà  il  clima positivo  con una ricaduta più che positiva sulle vendite.

È il leader a determinare il clima ed il livello di servizio  e di conseguenza la disponibilità dello staff ad andare incontro alle esigenze  del cliente.

Lo stress +/- 30% sul fatturato

Il modo in cui i dipendenti “vivono” il loro rapporto  quotidiano con l’azienda  può incidere  sui fatturati dal 20% al 30%.  Aiutare lo staff a dare il meglio di sé  è proficuo  e produce  risultati tangibili ed immediati.  Gestire lo stress, quindi le modalità con cui si vive sul posto di lavoro, dovrà essere considerato un must per tutte le aziende  che vogliono diventare  “market leader”.

Per Riflettere:

  • Gli stati emotivi e le azioni di un leder incidono in modo immediato sulla vita emotiva  e sulle prestazioni dei propri collaboratori .
  • Il percorso è molto impegnativo, ma sicuramente questo aspetto – se valorizzato – renderà ogni impresa più competitiva.
  • Ogni volta che vedrete un addetto svogliato, stressato e non sorridente potrete, spero, porre delle domande prima di giudicarlo.

Dallo Stress alla Cura

Se sei arrivato a leggere questo articolo per intero credo tu abbia trovato le risposte che cercavi.

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